NOVITA' BEDDING PLANTS 2013.Clicca qui per visionarli

Progettazione giardini

Ristrutturare casa

Inscriviti alla Nostra Newsletter
La tua Email:

Leggi Precedenti

 
Piante da giardino

Realizzazione: siti internet Viterbo

Consigli per La coltivazione dei Crisantemi

Preparazione del terreno:
Il Crisantemo predilige un terreno sciolto ed areato, al quale è preferibile aggiungere della torba o altre sostanze organiche (esempio: letame ben maturo) almeno una volta all’anno prima di una lavorazione ad una profondità di 40 cm.
Il PH deve essere compreso tra 6 e 7 e la salinità contenuta. Si consiglia inoltre di sterilizzarlo ogni due anni con bromuro
di metile o con vapore ad almeno 90° C. Prima dell’impianto è consigliabile procedere all’inoculo di
funghi antagonisti per evitare problemi legati al vuoto biologico
creatosi in post-sterilizzazione.
Piantagione:
Alla consegna le talee devono essere subito trapiantate per evitare ulteriori stress. Nell’impossibilità di mettere le piante
a dimora, si può per breve tempo depositarle in una cella frigorifera da un minimo di 2 °C ad un massino di 5 °C.
Si consiglia di piantare utilizzando una rete larga 1 m con riquadri di 12,5 x 12,5 cm.
Le piantine vanno trapiantate in modo che il solo apparato radicale sia coperto da terreno per evitare problemi fitosanitari dovuti a Pythium o Rhizoctonia. Nella coltivazione dello stelo a fiore unico la densità d’impianto va da 56 a 64 piante per m2 sia
in coltivazione invernale che estiva.
Temperatura:
La temperatura minima da mantenere in serra varia a seconda delle varietà (es. gruppo Reagan 18°C; Puma 14°C).
Si ricorda che, soprattutto nelle prime tre settimane del giorno corto della coltivazione, è molto importante tenere sotto controllo la temperatura minima piuttosto che la temperatura giornaliera, in modo da garantire l’induzione a fiore.
Temperatura:

La temperatura minima da mantenere in serra varia a seconda delle varietà (es. gruppo Reagan 18°C; Puma 14°C).
Si ricorda che, soprattutto nelle prime tre settimane del giorno corto della coltivazione, è molto importante tenere sotto controllo la temperatura minima piuttosto che la temperatura giornaliera, in modo da garantire l’induzione a fiore.
Illuminazione:
Il Crisantemo che viene piantato tra il 1° Agosto e il 1° Maggio necessita di luce artificiale, fornita da un impianto d’illuminazione con lampade incandescenti da 150 Watt.
Si consiglia di montare le lampade a distanza di 2,5 m sulla fila e mantenere una distanza di 2,5 m tra le file. L’altezza da terra delle lampade deve essere di circa 2 - 2,2 m in modo da ottenere circa 25 Watt per m2 pari a circa 100 lux sull’apice della pianta (valore che occorre per evitare l’induzione a fiore).
I tempi d’illuminazione variano in relazione al periodo di coltura:
-Agosto e Maggio 2 ore di luce;
-Settembre e Aprile 3 ore di luce;
-Ottobre e Marzo 4 ore di luce;
-Novembre e Febbraio 5 ore di luce;
-Dicembre e Gennaio 6 ore di luce.
Le ore di luce non devono essere continue, ma intervallate con 2 minuti d’accensione e 8 minuti di spegnimento, per un totale di 12 minuti di luce effettiva ogni ora.
Le piante devono essere illuminate fino a quando non raggiungono un’altezza di 30-40 cm, tenendo conto del tipo di pianta e del periodo dell’anno.
Oscuramento:
Il Crisantemo è una pianta che fiorisce durante i periodi di giorno corto (14 ore di buio).
Quindi nel periodo tra il 15 Marzo ed il 15 Settembre, se si vuole indurre a fiore la pianta, è necessario oscurare artificialmente con teli neri per 14 ore al giorno (ad es. copertura con i teli alle ore 18.00 ed apertura dei teli alle ore 8.00). Per motivi logistici, oppure per evitare problemi termici, è possibile far slittare l’intervallo orario sopra indicato purché siano mantenute 14 ore di buio in maniera continuata.
L’oscuramento deve iniziare, eliminando l’illuminazione artificiale, nel momento in cui la pianta ha raggiunto l’altezza di 30-40 cm e proseguire continuativamente fino alla colorazione del fiore.
Qualsiasi riduzione delle ore di buio, oppure il mancato oscuramento per più di 2 giorni, può comportare la rivegetazione delle piante, ritardo o mancanza di fioritura.
Per coloro che dispongono di un impianto d’oscuramento automatico, si consiglia in estate di aprire durante le ore buie della notte in modo da far abbassare la temperatura ed il tasso di umidità nella serra evitando così possibili attacchi fungini.
Nanizzanti:
Come nanizzante si usa normalmente Alar o Top Flor. Le dosi ed il numero dei trattamenti sono legati al clima ed alla crescita delle piante.
Alar alle dosi di 150 - 300 g/100 litri d’acqua :
1° Trattamento nella prima settimana di giorno corto;
2° Trattamento quando si evidenziano i boccioli nell’apice (circa
terza settimana di giorno corto);
3° Trattamento (solo se occorre) nel momento in cui i boccioli
si stanno allungando per evitare che lo stelo del fiore diventi
anch’esso troppo lungo. Nel momento in cui viene dato il trattamento il bocciolo deve essere ancora chiuso, altrimenti la forma ed il colore del fiore può venire influenzata negativamente.
Si raccomanda di far trascorre almeno 12 giorni tra un trattamento e l’altro per evitare un accumulo di prodotto nella pianta.
È importante che dopo il trattamento con nanizzante, la foglia resti asciutta per almeno 48 ore.
Concimazione:
E’ preferibile eseguire un’analisi del terreno per conoscerne la fertilità.
Durante la preparazione del terreno si può somministrare una concimazione di fondo a base di fosforo e potassio senza azoto poiché quest’ultimo viene dilavato molto velocemente.
Appena le radici si sono sviluppate, concimare ogni volta allo 0,1% con un rapporto N:P:K di 1,5:0,5:1.
Nella fase di piena vegetazione la concimazione può essere aumentata fino allo 0,2% in funzione dello sviluppo della pianta. Alla formazione dei boccioli cambiare il rapporto N:P:K in 1:0,7:2.
Irrigazione:
E’ importante mantenere il terreno uniformemente umido in modo che le piante crescano con la stessa altezza e vigoria.
Nella prima fase di coltivazione è consigliata l’irrigazione a pioggia, soprattutto nel periodo estivo; nelle fasi successive la distribuzione dell’acqua a livello del terreno permette di contenere l’insorgenza di malattie fungine.
Cominciare a ridurre la quantità d’acqua una settimana dopo l’inizio del giorno corto, in modo da accelerare la formazione dei boccioli. Irrigare nuovamente in maniera abbondante quando i fiori sono in fase d’apertura, così da evitare una lignificazione troppo veloce dello stelo responsabile di uno scarso assorbimento di acqua una volta reciso.
Malattie:
Si consiglia di eseguire trattamenti preventivi contenenti un fungicida ed un insetticida.
Di seguito vengono allegati un elenco di principi attivi di fitofarmaci in commercio ed i corrispettivi parassiti da loro controllati.
Ricordiamo che è sempre opportuno eseguire una prova su un campione di piante prima di utilizzare i fitofarmaci su tutta la coltivazione, tenendo conto anche dell’influenza dei fattori climatici per eventuali problemi di fitotossicità.
CRISANTEMO STAGIONALE
Nelle varietà stagionali a fioritura naturale (fine Ottobre - primi di Novembre), si deve prestare attenzione alle settimane di reazione per l’induzione a fiore.
Esempio: la varietà May Shoesmith richiede 11 settimane di reazione, perciò deve essere oscurata a partire dal 13 - 15 Agosto fino al momento dell’inizio del giorno corto naturale (inferiore a 12 ore di luce).
 
  Copyright 2006 - Albani Vincenzo e Ruggieri Italina s.s.a. - Via Fontanatetta 158 00053 Civitavecchia(ROMA)
P.IVA 03879631004 - C.F. 00788840080 - Tel. 0039 0766 568401 – Fax. 0039 0766 560351